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“Il mondo visto dalle donne”

“Il mondo visto dalle donne”

Il mondo visto dalle donne


Il mondo visto dalle donne è un’esposizione di opere artistiche realizzate da donne di Salsomaggiore nelle vetrine del Caffè Teatro Nuovo su Viale Romagnosi con l’intento di valorizzare le qualità artistiche di diverse donne salsesi e il loro modo personale di interpretare il mondo, dimostrando, una volta di più, come lo sguardo speciale delle donne, unite alla capacità intuitiva e al talento, si coniugano perfettamente con arte e creatività. Sono loro le vere protagoniste del “Mondo visto dalle donne”.

Questa iniziativa ogni mese vedrà la staffetta di artiste salsesi che si alternando per dare visibilità alle loro opere.

Durante il mese di giugno esporranno:

Silvana della valle

SILVANA DELLA VALLE Da sempre Silvana, per esprimere la propria creatività, si dedica alla pittura ad olio, a quella acrilica e alla decorazione a terzo fuoco su porcellana con un felice tocco espressivo. Ha partecipato e ha organizzato mostre collettive e concorsi di pittura sia a Salsomaggiore che a Fidenza ed è iscritta alla ASSOCIAZIONE ARTE & CULTURA di PARMA. Da una decina d’anni attratta dalle tecniche ceramiche dove la modellazione della creta ha un ruolo predominante, si è appassionata alla tecnica RAKU. Nel foggiare ciotole, vasi, vassoi e soprattutto gioielli, si ispira a testimonianze antiche e primitive dove le forme sono semplici, istintive ma nello stesso tempo armoniose. Porta coi suoi lavori un messaggio poetico e positivo.

TECNICA RAKU: dopo la modellazione della creta refrattaria e una prima cottura, gli oggetti ricoperti con smalti e ossidi metallizzati vengono portati alla temperatura 900° -940° C., i manufatti ancora incandescenti vengono estratti dal forno e sottoposti a forte riduzione in ambiente privo di ossigeno. Solo in questo modo sugli smalti si evidenzieranno i lustri metallici e il craquelé tipico del RAKU.

Elena Vernazza

ELENA VERNAZZA Vive e lavora a Salsomaggiore. Si avvicina alla pittura iniziando a dipingere sulla porcellana ma, la voglia di sperimentare la porta all’utilizzo dei colori ad olio, della spatola e dell’effetto materico.

È iscritta all’Archivio Monografico dell’Arte Italiana e all’Associazione Arte e Cultura di Parma. Ha partecipato a mostre e concorsi in varie città (Milano, Cremona, Piacenza, Perugia) e sul territorio. Artista dalla creatività molteplice e suggestiva, con le sue opere paesaggistiche conduce l’osservatore in luoghi fuori dal tempo e magici.

La figura, ben rappresentata e fortemente espressiva, custodisce una dolcezza disarmante. I suoi lavori mostrano la forza di un colore assoluto che attraverso le sfumature, le tonalità e le luci, raccolgono la bellezza. Nelle opere dell’artista ciò che viene rappresentato è legato alla sua esperienza soggettiva e ad una sua ricerca personale che spesso si intreccia con tematiche sociali ed ambientali.

Marisa Pedretti (Pedro)

MARISA PEDRETTI (PEDRO) Le sue opere sono il risultato di sentimenti e segnali da atmosfere vibranti di luce, illuminate da un intimo e gestuale tratto pittorico.
Un linguaggio espressivo profondo dalle linee marcate che avvolgono sinuose tonalità cromatiche, sfumate e materiche, dove ogni soggetto è ricco di riferimenti emozionali; personaggi, luoghi e paesaggi che agli occhi dello spettatore si trasformano in un sogno idilliaco o in un invito ad una profonda riflessione.
La pittura di Pedro è traccia di un’identificazione personale con un’umanità sensibile che si osserva mediante una narrazione quotidiana semplice, di notevole spessore artistico.
La forza della natura emerge in ogni sua opera attraverso un’energia incontenibile che va oltre all’apparenza delle cose; la struttura dell’opera è realizzata secondo il sentimento dell’artista che, con una predisposizione verso oggetti umili, approfondisce una condizione sociale dalle caratteristiche delicate.

Dipinto di Lia Cesarini Sforza

LIA CESARINI SFORZA (in memoria) I dipinti di Lia Cesarini Sforza, che si possono collocare nella corrente NAIF, si impongono soprattutto per l’eleganza cromatica e la ricchezza delle ambientazioni.
La matrice onirica delle sue figure fa vivere sulla tela l’eco di antiche fiabe e dispiega un mondo di ricordi certamente legati alla sua infanzia, dove realtà e sogno si fondono in un gioco sorprendente di forme e colori, di gioie e di malinconie, in quell’intreccio di emozioni che sono la vita stessa.
Numerosi gli estimatori delle opere di Lia Cesarini Sforza, nell’arco piuttosto breve della sua carriera di pittrice.
Ne sono testimonianza i diversi premi ottenuti a Villa Carlotta (Como), Courmayeur, Torino e Milano dove, alla galleria Selearte, ottenne anche una lusinghiera segnalazione dalla critica nazionale.
Ma il fiore all’occhiello per Lia fu l’incontro con il direttore della fotografia, il premio Oscar Vittorio Storaro che volle conoscerla e, apprezzandone l’arte, acquistò ben tre delle sue opere.



“Il mondo visto dalle donne” è un’iniziativa inserita nel Progetto “365 volte Donna” promossa dall’Assessorato alle Pari opportunità del Comune di Salsomaggiore Terme.


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