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I Gasometri

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I Gasometri

Monumenti di archeologia industriale che caratterizzano lo skyline del lungoparco Mazzini

I Gasometri

Passeggiando per il centro di Salsomaggiore Terme, nell’area nord-est del parco Corazza e in lungoparco Mazzini, nelle vicinanze delle Terme Zoja, si noteranno nello skyline due imponenti strutture metalliche, sono i vecchi gasometri, un tempo aventi funzioni di contenitori a pressione costante di gas metano ed oggi evidenti “monumenti” di archeologia industriale. Gli impianti sono una testimonianza storica di quando il territorio di Salsomaggiore era ricco di petrolio e di gas: due elementi naturali che venivano pompati dal sottosuolo, per estrarre l’acqua salsobromoiodica, utilizzata per le cure termali. Nel 1869 Salsomaggiore fu la prima città a produrre illuminazione con il gas metano, anche se questa fase durò poco per l’arrivo dell’elettricità. Negli anni Trenta del Novecento Salsomaggiore raggiunse il periodo clou per l’estrazione e la commercializzazione di gas metano e petrolio. In quegli anni si costruì un gasdotto che collegava Salsomaggiore a Milano e che vide la nascita della famosa Società SNAM (acronimo di Società Nazionale Metanodotti). Oggi i gasometri hanno perso il loro ruolo, ma rimangono testimonianza, come i vari pozzi sparsi per la città, di un glorioso passato industriale legato all’estrazione delle acque termali.


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