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Storia di Tabiano Bagni

Storia di Tabiano Bagni

BREVI NOTIZIE STORICHE DELLA RINOMATA LOCALITA’ TERMALE

Formatesi contemporaneamente a quelle di Salsomaggiore, le acque sulfuree di Tabiano erano già utilizzate nel milleseicento dagli abitanti del luogo che ne conoscevano le proprietà medicamentose per la cura di affezioni cutanee di uomini e animali. Fu Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone, illuminata sovrana del Ducato di Parma e Piacenza e assidua frequentatrice delle terme di tutta Europa, a fondare i Bagni di Tabiano.

Il Parroco di Tabiano, Jacopo Calestani, convinto della necessità di rendere fruibili a tutti le proprietà terapeutiche delle acque, sollecitò una visita della sovrana che giunse festeggiatissima nell’autunno del 1837 e la convinse delle proprietà terapeutiche di quell’acqua  mostrandole i risultati di analisi condotte da due celebri chimici. La duchessa ordinò l’acquisto dei terreni della fonte “Pergoli” e con decreto immediato volle farne dono agli Ospizi Civili di Borgo San Donnino (l’attuale Fidenza), aggiungendo inoltre una cospicua somma affinché fosse eretto un “conveniente stabilimento” in sostituzione della rudimentale struttura, sorta intorno al 1820, per sfruttare le virtù terapeutiche delle acque solforose di Tabiano. Dopo la costruzione dello stabilimento, che comprendeva 12 stanze con altrettante vasche in marmo e una speciale macchina a vapore per il riscaldamento dell’acqua, la sovrana nel 1841 fece tracciare il collegamento viario con Borgo San Donnino, che segnò il primo passo per una maggiore frequentazione della località termale, l’anno successivo diede corso alla realizzazione del primo albergo. Il dottor Lorenzo Berzieri nominato direttore dei Bagni di Tabiano (lo stesso che scoprì le virtù salutari delle acque di Salsomaggiore), contribuì con i suoi studi alla promozione del luogo, tenne amichevoli rapporti epistolari con personaggi illustri e poteva vantare, particolarmente, la sincera stima di Giuseppe Verdi. Il Maestro era solito trasferirsi a Tabiano ogni anno per il tempo della cura con la seconda moglie Giuseppina Strepponi, giungeva in carrozza e amava fare lunghe passeggiate nelle colline tabianesi. Lo raggiungeva una corte dell’ambiente lirico dell’epoca: Caruso, Tamagno, i librettisti Boito ed Illica e tanti altri famosi ospiti.

Successivamente la direzione dello stabilimento fu affidata al Prof. Emilio Respighi, figura straordinaria di medico che seguì la storia di Tabiano per un lungo periodo e a cui è intitolato lo stabilimento termale. Respighi come il suo predecessore Berzieri fu uno scopritore, utilizzò le acque termali di Tabiano per risolvere problemi cutanei e avvelenamento da piombo.

Nel 1933 la Direzione Sanitaria fu proposta al  dottor Teresio Rogate, specialista in Pediatria e in seguito anche in Clinica Dermosifilopatica, in Idrologia e Climatoterapia.  Si dà così inizio a quella figura moderna di direttore sanitario che avrebbe caratterizzato tutto il futuro termale di Tabiano.

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